Chi c’è dietro le parole…
Mi chiamo Susanna e, a un certo punto della mia vita, ho deciso che potevo anche provare a raccontarla invece di limitarmi a viverla.
Sono laureata in Lettere Moderne e in Scienze Umanistiche per la Comunicazione. Ho studiato parole, letteratura, comunicazione, persone e, soprattutto, il modo in cui tutte queste cose riescono misteriosamente a complicarsi la vita a vicenda.
Sono anche insegnante di scuola primaria, professione che svolgo con una certa ostinazione dal 2005.
Ogni mattina entro in classe con ventidue bambini e ne esco con la certezza che, se mai dovessi scrivere un manuale di pedagogia, dovrei prima chiedere scusa alla pedagogia.
Insegno a leggere e a scrivere, ma nel frattempo continuo a imparare anch’io.

Ho scoperto piuttosto presto che le parole mi piacciono in tutte le loro forme: quelle che servono per spiegare una cosa, quelle che fanno ridere, quelle che arrivano quando meno te le aspetti e quelle che, invece, bisogna aspettare per giorni prima di riuscire a metterle una accanto all’altra.
Per questo scrivo.
Scrivo di persone, di giornate qualunque, di film, di relazioni, di figli che crescono e se ne vanno un po’ per conto loro, di madri, di donne, di paure che sembrano enormi e poi magari erano soltanto paura del lunedì.
Scrivo perché mi interessa quello che succede tra le cose: tra quello che diciamo e quello che intendiamo, tra quello che vorremmo essere e quello che siamo davvero, tra una persona che parte e una che resta a guardare.
Ho un’età in cui potrei finalmente fingere di avere capito qualcosa.
Non lo faccio.
Ho ancora molte domande, qualche contraddizione, una certa inclinazione a complicarmi la vita e un talento particolare per accorgermi delle cose quando sono già successe.
In compenso, ho imparato che non è obbligatorio avere sempre una risposta.
A volte basta avere una buona domanda.
O una bella storia da raccontare.
Sono curiosa, ironica, sentimentale quanto basta per commuovermi davanti a una scena di un film e sufficientemente cinica da prendermi in giro cinque minuti dopo.
Mi piacciono le persone che sanno stare al mondo senza doverlo spiegare continuamente. Mi piacciono le conversazioni che cominciano da una cosa qualsiasi e finiscono chissà dove.
Mi piace ridere. Mi piace osservare.
Mi piace camminare senza avere necessariamente una destinazione.
E mi piacciono le parole quando non fanno le importanti.
Questo sito nasce anche per questo: per mettere insieme pezzi diversi di me, senza l’obbligo di farli sembrare perfettamente coerenti.
L’insegnante, la laureata, la scrittrice, la donna che ricomincia, quella che qualche volta si perde e quella che, con un po’ di fortuna, ritrova la strada.
Non so ancora esattamente dove porti.
Ma ho imparato che non tutte le strade devono essere già segnate.
Benvenuta. Benvenuto.
Qui, almeno, possiamo perderci un po’.
Insieme.
